Carlone

Salve, chi vi parla, o meglio chi vi scrive, direttamente dalla terra dei carciofi (alias Venturina city), è Carlo Alberto Duè, in arte il Carlone.

Come potete arguire questo soprannome mi è stato dato dai compagni perché non sono proprio “mingherlino” (bah! Io mi reputo robustino) ma ciancio alle bande… sono fiero di poter scrivere su questo nuovissimo sito, anche se in realtà è stato l’amico Rino, che è (NdR: era…) il boss telematico proprio di questa pagina a minacciarmi col pennato dicendomi: ” scrivi qualcosa su di te, suino!” e io non mi sono ribellato… la mia moto si! No scherzo.

Correva l’anno 1988 quando in casa Duè tornavano a ruggire le due ruote… un Garelli Eureka Flex del ’77 emise il suo pauroso “bret breeet” comandato dal mio polso destro e da allora i chilometri sono stati tantissimi, anche se percorsi con una certa lentezza, visto che dopo il Garelli fu la volta dei fantasmagorici 90 Km/h di una poderosa Honda XL125R dell’82, era ferma (per forza, con un sedicenne di 135 chili!) però mi ci sono divertito come un sacripante… e poi aveva un suono fantastico! Tanto quelle che contano sono le sensazioni, non le prestazioni, no?

Al compimento del diciottesimo anno, fu fatto il grande passo: un mio zio (il Tromba) aveva acquistato una Ducati 900SS nuova di pacca, lasciando addormentata in garage l’oggetto (per me) del desiderio, una Moto Guzzi 850 Le Mans 1° serie del ’77, proprio come il Garelli.

Posso dire che questa moto mi ha “formato” (male! direte voi, se ti chiamano Carlone) nel senso che imparando fra virgolette a guidare un cancello, con tutto il rispetto che ho per l’Anziana (nome in codice del Guzzone), ho accumulato una certa esperienza (macchè!) non traducete queste parole in “bravura”, mi raccomando, ma soprattutto sono diventato un guzzista convinto (non vuol dire fanatico) nel senso che l’aquila dorata è la mia preferita ma le moto mi piacciono veramente tutte.

E’ anche per questa ragione che abbiamo formato con i compagni dell’Università il favoloso Motogruppo… non dico d’Ingegneria perché devono aderire tutti, ma proprio tutti (e gratis).

Mi permetto di consigliare a tutti gli amici – motociclisti e non – di mettersi in contatto con noi, perché la loro passione per le due ruote sarà assecondata in tutto e per tutto, suggellata da spettacolari girate tutti insieme, sane vecchie discussioni in pieno stile JoeBar e/o Biker (cioè davanti ad un boccale di birra e un biscottone glassato) col contorno di copiosissime cene, serate danzanti, sfide a laser game, burn-out, ricchi premi e cotillons (a proposito, quel guzzino 350 con cui faccio i burns sarebbe di mio padre).

Un saluto da Carlone, sperando di vedervi sempre più numerosi! …GAAAAAAASSSSS

Buonanotte a tutti i motards.

Oggi è venerdì 23 febbraio 2001, cioè era, perché ora sono le 2:50 ed io c’ho gli occhi pallati pesi! C’ho anche il cervello in pappa perché oggi è avvenuto ciò che praticamente desidero da 28 anni, cioè da 1 anno prima che io nascessi; mi riferisco alla prima trattativa per la moto nuova!!!

Kazzo lei è di un verde storico (rigozzo), ha il telaio rosso e 2 cilindroni messi per il verso giusto… (uno a destra e uno a sinistra… deh!) ah ed ha anche qualche “pastrugliamento” strano nel motore fatto dalla casa madre.
Avete capito bene, è il “mio” V11 sport (*), ultima nata in casa Guzzi.

carlone


Forse molti di voi mi diranno (ma può darsi anche che non ve ne freghi niente!) “Oh Carlone, ma l’anziana?!”… è quello che mi dico anch’io da un bel po’ di tempo, da quando cioè ho deciso di attuare questa scelta di vita… (si perché comprare o cambiare moto per me è una scelta di vita!).

E’ con quell’anziana Le Mans che sono cresciuto (dell’altro? 140kg!), mi ha portato in giro per l’Europa, in ogni condizione e su qualsiasi strada, “l’ho” risvegliata dal torpore di anni di garage per “farla” danzare con ballerine ben più giovani (connazionali e non..) recuperando (a volte) dignitose (spero) figure… ed ora eccomi qui slottato (Sloth è il mostro dei Goonies…) a sentirmi in colpa per averla tradita; si è vero l’ho tradita per una “cubista” più giovane, ma non l’ho rinnegata! Al suo posto c’è la sua più diretta discendente; per me una sorta di anziana senza i difetti (non pochi ma mi piacevano) di quella vecchia, scorbutica, ostica ma estremamente… virile signora.

Avete capito bene, questa mia è una lettera di commiato, ma soprattutto di scuse nei confronti della mia vecchia Guzzi… e spero ardentemente che il suo prossimo proprietario sia un “degno” come spero di essere stato io.

Ah! A proposito, no non parliamo di soldi perché ho messo la mia famiglia in mutande per comprarmi la moto nuova (scherzo, deh però benvenuto nel mondo delle rate!…), piuttosto il nome del V11?!

Io avrei voluto chiamarlo Daitan 3 (lo so, sono tamarro!) ma per rispetto dell’anziana avevo pensato allora a: “la nepote dell’anziana”, ma siccome mi piacciono entrambi, il suo nome sarà “la nepote del Dajtan (colla jei)”… nepote per gli amici…

Sono passati un po’ di giorni da quella notte inquieta, niente panico! Niente panico!

…Ok: panico!

“Che palle!” direte voi, ma guarda questo quante storie per prendere ’sta moto nuova… deh è vero, lo penso anch’io… il fatto è che sono un sentimentale di merda, la mia “filosofia” a due ruote mi impedisce “quasi” (?) di lasciare la mia vecchia e gloriosa compagna nell’antro di un concessionario… dovevo almeno salutarla nel modo giusto, un giro per i greppi e poi un bel curvone (quello del morticino vicino a Piombino) preso a 140… (ondeggia! ondeggia! sbacchetta! alè che va’! alè che va’!), dopo di che zero, zero, zero, zero, zero.

Io e lei 100.000 km, glielo dovevo e me lo dovevo (ora con il conta km azzerato possono spacciarla come moto aziendale!… il copyright di questa battuta è di JoeBar).

Fatto sta che dopo la lacrimuccia (ebbene sì) ho “dovuto” aspettare un altro paio di giorni prima di ritirare la nepote… dando la colpa al ritardo dell’assicurazione (makkè) però ci sono salito sopra… tantaroba!!!!

Comunque tanto per la cronaca il 9 marzo è stato il fatidico giorno del ritiro… emozione alle stelle, acqua come le funi (dice che porta bene… si , finché non ci si picchia una gengivata!) e 1200 km i primi 4 giorni aspettando la fine di un luuuuunnngo e meticoloso rodaggio (questa moto mi deve durare fino all’anno 2138!), deh però è tantaroba, meglio ancora di quanto mi aspettassi (ci credo mi è costata un pezzo di fegato, falla anche essere un cesso!).

Sono stato fin troppo prolisso (du’ palle!)… ora tocca ai ringraziamenti, in ordine sparso… alla mia famiglia perchè mi ha appoggiato alla grande, a Claudia la mia ragazza neobiker (NdR: era, anche lei…), agli amici tutti, del Motogruppo e non (anche se gli volevo fare una sorpresa e invece “il Pressure” mi ha sputtanato subito:- “Ti hanno vistoooo!!!!!!!!”, tanto per cambiare!), alla Guzzi perché ha costruito “tutte” le mie moto con quel V2 che da sempre fa da colonna sonora alla mia vita, alla famiglia Paparo del concessionario Guzzi di Venturina perché mi ha tenuto da parte la nepote per molto tempo e mi ha trattato bene assaj, a Paolo e Sandro del team “Zona Rossa” perché mi hanno dato troppa soddisfazione e perché ci portano sempre a mangiare pane e majale, a Rinè il webmaster (Ndr: era… alla prossima scatta il cartellino rosso!) che ci fa conoscere ovunque e vi fa leggere le mie cazzate (125milioni???), a tutti coloro che vanno in moto (e che salutano) e che ci sono tornati dopo un po’ di tempo… coraggio!!!

Infine (era ora!) dichiaro la cessazzione del cervello di merda e quindi di abbandonare ogni velleità sportiva (quale?? direte voi!) per tornare alla filosofia “deutch touring” e un po’ biker come sono sempre stato… tranqui, non rinuncerò a due pieghe tra amici (magari in pista), ma stavolta senza dover dimostrare niente a nessuno!…

Vai Domenico, falla volare l’aquila dorata… ma sii prudente!!!

Forza Corser vinci col V11! (perdonate gli sfoghi sportivi)

Ci vediamo a Capo Nord!
Vostro Carlone

* NOTA del 06/06/2006 (666… quale numero migliore per Carlone?!?):

Adesso sotto al grosso culo del Carlone c’è un Moto Guzzi Daytona.